Adorabili piccoli picchiatelli

“Fermati tanto così”, Matteo B. Bianchi, Baldini e Castoldi.

Un luogo dal nome poetico, Valle Azzurra, popolato da piccoli irresistibili picchiatelli, che ben inteso non sono il magico autistico di rain man e nemmeno gli ospiti televisivi di trasmissioni targate costanzo e consorte, sono quei bambini che la gente incrocia in centro o al supermercato e guarda con quel neanche troppo sottile velo di imbarazzo come se stesse guardando un moncherino: lo vogliono guardare, ma la buona creanza dice di non fissare troppo intensamente ed ecco che arriva lo sguardo patetico dell’ “oh poverino”. Poverini un par de balle, questi bambini hanno tutti il quid del supereroe, sono dei piccoli sopravvisuti ai giorni senza amore, alle tempeste e alla cattiveria che il mondo ha insegnato loro. Quindi da loro c’è solo da imparare che si può sopravvivere a tutto. E così Bianchi dai suoi piccoli picchiatelli ha imparato, ha trovato un nuovo parametro per giudicare l’infanzia che nessun libro di psicologia ti insegna. Il racconto di un anno di servizio civile presso una struttura per bambini picchiatelli, una parentesi di tempo che ha coinciso con un tratto delle vite di questi bambini, rimane una parentesi silenziosamente aperta per sempre. Bianchi ancora una volta tira fuori la sua grinta passionale e arriva a trasmetterti tutto il suo sentire.

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...