Casa: l’unico posto aperto tutta la notte

“Aperto tutta la notte, David Trueba, Feltrinelli.

E’ una sensazionale accozzaglia di personaggi grotteschi a comporre la famiglia Belitre, personaggi che ti strappano un sorriso in media una frase sì e una no.
Colorata famiglia Belitre; non poteva che venire fuori sì strampalata avendo in cima al loro albero genealogico nonno Abelardo e nonna Alma.
Nonno Abelardo è favoloso, lui conversa al bar con Dio, si fa amico di due testimoni di Geova perchè gli unici tra tutto il marasma di cattolici che sappiano veramente parlare di teologia e con loro si imbaraca in diverse crociate. La migliore è quella del “metti il dito nella piaga” sulla questione apparizioni mariane. Al messaggio della Vergine “pregate per la pace nel mondo con un salve o regina”, il nonno si indigna e butta all’aria tutta la farsa e come un novello Gesù nel tempio grida: “Come può chidere che le recitiamo un salve o regina, questo è puro egocentrismo umano. E’ come se lei dicesse sono benedetta tra le donne, sono la migliore”.
La nonna Alma nel frattempo non si alza dal letto da 17 anni convinta che sia meglio rimanervi per scelta che non perchè inchiodati lì da una malattia; si nutre della corrispondenza con l’amica ormai morta perchè dice che crede nella corrispondenza e non nella morte.
Come si fa a resistere a questi due capostipiti?!?
E poi ci sono i figli, e i figli del figlio…e tutte le figure che ruotano intorno ai Belitre.
Come un film di Almodovar, carico di colore!

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