Come rovinarsi la vita in tre facili mosse

“L’era del porco”, Gianluca Morozzi, Guanda.

Lajos, che si autobattezza come un giocatore ungherese del Bologna degli anni 90, perchè il suo nome è troppo pretenzioso e il cognome evoca uno scrittore che gli è genitore, ma che è soprattutto figura deleteria della sua infanzia, illustra le tre strade per l’autodistruzione.
Con un’ironia dolce-amara ci parla della sua vita di scrittore che pubblica con una sconosciuta casa editrice e gira per l’Italia a fare strampalate presentazione del suo libro; della sua vita di musicista di una garage band i Sickboys e del suo amore deleterio per Elettra.
Un caleidoscopio di favolosi personaggi, gli amici sono personaggioni da ricordare. L’Orrido metallaro convinto con sudorazione pronunciata che per abitudine personale fa la doccia ogni 3-4 giorni per erotizzare con l’afrore di uomo vero, è il meglio di tutti i personaggi. L’amico silenzioso, strampalato, disponibile che ti viene a recuperare senza alcun problema di sorta anche quando stai a millemila chilometri da casa e ti apostrofa con massime zen che lasciano intedetti.
Poi ci sono Lobo sosia di Kurt Cobain prima, poi di Damon Albarn, che ascolta canzoni inglesi pizzicate sulla chitarra struggendosi dell’amore non corrisposto per la Betty.
La Betty la donna del gruppo, punkettona dalle multiformi relazioni con il sesso maschile, appasionata di Smalville.
Infine il bassista del gruppo, un sosia di Paul McCartney che comunica con Lajos telepaticamente.
Poi subentra Elettra, la donna che fa innamorare Lajos, lei che non dorme di notte perchè semplicemente non le piace, lei che cerca risposte d’amore nel motore di ricerca dylaniano, metterà a dura prova l’equilibrio psichico di Lajos.
Viaggi, concerti sgarruppati, bar, la Bologna che può fare da scenario a qualsiasi storia, rimandi continui a film e musica, ti fanno vorticare in una narrazione divertita e divertente.
Bellissimo questo libro che sa declinare con ironia il rapporto di odio-amore che manda avanti le relazioni, i rapporti famigliari, il rapporto con i propri luoghi di origine.

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