Così va la vita, amen!


“Mattatoio N. 5”, Kurt Vonnegut, Feltrinelli.

Billy Pilgrim ha già scritto nel suo nome il suo destino: peregrinare nel tempo. Sì, perchè Billy è uno spastico temporale viaggia nel tempo in modo incontrollato avanti e indietro rivivendo momenti passati o vivendo il suo futuro. Arriva quindi anche sul pianeta Tralfamadore, la particolarità dei tralfamadoriani è che non credono nel libero arbitrio perché potendo vedere il tempo sanno cosa accadrà, cosa è accaduto e che non c’è scelta se non quella di guardare un momento bello piuttosto di uno brutto.
Eventi congelati nel sempre senza un prima e un dopo, ogni cosa semplicemente è.
Quando si parla di morte, Billy chiosa sempre con un suo amen personale “così va la vita” e con questo spirito parla anche delle bombe su Dresda che seppur non tanto ricordate dalla storiografia hanno fatto più vittime che a Hiroshima,tante più vittime.
Un’operazione senza alcun senso bellico, illogica come illogica è la guerra, ma il bello di questo libro è che non c’è alcun giudizio morale sulla guerra, ma la pura e semplice constatazione dell’insensatezza del motore delle cose, le decisioni prese da qualcuno fanno morire centotrentamila persone in una notte, altrove.

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