Il bar è come il cinema, solo che il film è a sorpresa

“Il quaderno delle voci rubate”, Remo Bassini, La Sesia.

Ecco, io amo questi narratori, che non si vogliono imporre a forza di mode, ma seguono una semplice ispirazione quotidiana.
Le voci rubate sono quelle che si possono cogliere in ogni dove, se solo si prestasse più attenzione alla gente. Questo fa Luca nel suo bar di paese, sente tante voci, le registra sul suo taccuino; storie normali solo perchè di gente qualunque, eroi del quotidiano, senza medaglie, ma comunque piccoli grandi eroi.
Normalità non è banalità come spesso si tende a credere, la normalità è incidenti, memorie che dovrebbero entrare più spesso nei libri.
Ciò che resta impresso più di tutto del libro sono le donne, un inno quasi a queste donne dolcemente complicate, tutte, dalla Maria Giuliana, passando per Lalla e Lucia e finendo con la triste e arrabbiata Teresa con il suo motto “la vita è bastarda, scappa via mentre noi guardiamo le stelle cadenti”, si imprimono nel cuore di chi legge.

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...