Il controcanto della solitudine: il conformismo


“Undici solitudini”, Richard Yates, Minimum Fax.

Un libro eccezionale, un lavoro di precisione con cui Yates ha tracciato sì le undici solitudini del protagonista di ogni racconto, ma anche quella di tutti i comprimari. Tutte le solitudini descritte seppur completamente diverse tra loro, sono perfette in ogni minimo particolare, le riesci a sentirle sulla tua pelle. Provi imbarazzo per il bimbo che racconta la storia del dottor geco e mr hyde mentre i compagni che hanno ancora il coraggio di guardarlo stanno con la testa china da un lato e la bocca aperta, nella stessa maniera con cui si guarda un braccio rotto o un fenomeno da baraccone. E ti imbarazzi nella stessa misura di fronte ai tentativi della maestra per riabilitare il ragazzino agli occhi dei compagni.
Racconti sinceri, pochi fronzoli e tutta la cristallina onestà di Yates che non voleva il successo, ma solo lettori.

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