Riscoprire il gusto del racconto

“Il cimitero senza lapidi e altre storie nere”, Neil Gaiman, Mondadori.

Con questo librettino ho riscoperto il gusto per i racconti, non mi succede mai quando finisco un libro di racconti di andare a cercare altre cose tra le pagine che mi erano sfuggite, prefazioni, conclusioni, ringraziamenti, di solito lo faccio solo con libroni che mi hanno tenuto compagnia per un po’ e cerco di allontanare il momento della separazione.
Con questo libricino breve e per di più di un genere a me non congeniale, ho avuto questa smania di non separarmene.
I racconti sono tutti diversi l’uno dall’altro, il primo, in quanto bozza di un prossimo romanzo di Gaiman, appare un po’ mozzo, ma l’ambientazione e il clima sono degni di uno dei migliori film di Burton.
E alla fine mi trovo d’accordo con quanto dice l’autore: i racconti che leggi quando hai l’età giusta non ti abbandonano mai davvero. Magari ti dimentichi chi li ha scritti o come si intitolava la storia. A volte ne dimentichi la trama, ma se un racconto arriva a toccarti ti resterà accanto, infestando quei luoghi della mente che visiti molto di rado.

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