Un’educazione sentimentale condita in salsa musicale anni 80

“Generations of love”, Matteo B.Bianchi, Baldini e Castoldi.

Già dall’incipit sorridevo, Wanna Marchi è la fata madrina nel libro, sbuca nei momenti salienti.
C’è un grumo di ribellione, che cerca di capirsi e intanto te la racconta come farebbe un tuo amico al bar, ti racconta della sua infanzia, ti racconta dei suoi viaggi con gli amici, della sua colonna sonora, dei suoi impacciati tentativi d’amore, della lingua perduta dei gruisti.
Un’educazione sentimentale così delicata e vera perchè tutti più o meno ci si possono ritrovare, perchè Matteo B. Bianchi racconta con semplicità e senza prendersi sul serio. Questi sono gli scrittori a cui voler bene. Ironia senza inutili fronzoli.
E ora che ho letto Bianchi capisco quanti hanno tentato di imitarlo, ma hanno miseramnte fallito.

Nostalgici degli anni 80 scatenatevi con la playist speciale di Bianchi:

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