Three is a magic number

“Tre volte giugno”, Giulia Glass, Nutrimenti.

Tre personaggi: Paul, Fenno e Fern.
Tre vite separate, che in qualche modo si incrociano, la vita è così, complicata da altre vite. Dovunque vadano si portano dietro la loro vecchia vita di sempre, non esiste nessun luogo così perfetto da strappargliela via.
Tre estati di tre anni diversi in cui ognuno racconta un po’ di sè.
Tre grandi temi: la vita, l’amore e la morte.
Questo libro ha il sapore di un classico, una scrittura raffinata e pochi semplici ingredienti miscelati con maestria.
E’ davvero un talismano per il lettore, non ci sono dubbi.

Una piccola postila sulle edizioni Nutrimenti, non sono decisamente a buon mercato (17 euro per un libro sono pur sempre tanti), ma forse questo è il prezzo della qualità, in un mondo di libercoli dove l’editore nella presentazione dell’autore si preoccupa solamente di citare tutte le opere che sono uscite in quella stessa edizione, dove la vita di un autore diventa una semplice scansione di date, Nutrimenti spicca per cura.

Un’appendice dove viene spiegata la genesi del libro, pubblicando addirittura lo scambio di mail tra la Glass e la sua editor, rendendo partecipe il lettore della lunga gestazione che ha portato ad un romanzo di qualità e si sa che il lettore quando finisce un libro con gusto diventa avido di ulteriori informazioni, gli andrebbe bene anche la cartella medica dell’autore se gli bastasse a non rompere quel sottile filo rosso che lo tiene legatoa ad una buona lettura.

E poi, postilla sull’eleganza di certi autori, come la Glass appunto, tengono in gestazione un libro anni, lo curano come una piccola creatura, sempre al lavoro con lima e scalpello per ridefinirlo, alla fine anche se è perfetto, con un cappello di modestia dichiarano: spero che il mio libro sia un talismano per i lettori, che li aiuti a tornare alle loro vite con una maggiore consapevolezza di ciò che essi sono.

Scrittorucoli, imparate da lei!

First & Last Lines

“Paul scelse la Grecia per il suo prrevedibile candore: il caldo abbacinante di giorno, il profluvio di stelle di notte, il bagliore delle case imbiancate a calce che gremiscono la costa”

“Nonostante il ritardo, la confusione, lo sconforto del viaggio, eccoci qui finalmente, o almeno per il momento, dove abbiamo sempre voluto essere”

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