Ci sono famiglie Winshaw autoctone che andrebbero azzoppate

“La famiglia Winshaw”, Jonathan Coe, Feltrinelli.

La famiglia Winshaw è un consesso di esseri spregevoli, una dinastia che sale sale nelle maglie del potere inglese, c’è il commerciante d’armi, lo gnucco disentindetidore d’arte che tuttavia commercia in arte, la giornalista che poco sa scrivere e che tuttavia con i suoi equivoci articoli influenza l’opinione pubblica, la maneggiona dell’industria alimentare. Insomma un nugolo di personaggi che tengono le fila delle vite altrui dalle loro lussuose magioni e dai loro pretenziosi ufficetti.
A un primo impatto, tutti questi personaggi sembrano caricature, in ognuno di loro ci ho visto il cattivone di turno dei film di walt diney, la maneggiona dell’industria agro-alimetare mi pareva tanto Crudelia Demon, il banchiere affarista è inequivocabilmente Sir Biss e così via con le similitudini.
Ma poi…ravviso un’insolita somiglianza con una famiglia autoctona, quella con le mani in pasta nell’editoria c’è, quello con le mani in pasta nella politica c’è, quello con le mani in pasta nel cinema c’è, forse manca l’agro-alimentare. Ma non importa, la famiglia Winshaw non fa un bella fine, l’autoctona spero sia emula di quest’ultima anche nell’epilogare.
Detto questo, il libro non è certamente un capolavoro, ma Coe, ha reso un ritratto spietato della sua Inghilterra, un po’ da paragnosta ha previsto tante spregevoli cosette che sono successe oggi, mucche pazze e polli alla diossina, finanziamenti alla guerra delle banche, smantellamento dei sistemi sanitari da parte di chi devo solo far quadrare i bilanci schiacciando il pulsante dell’eliminazione dei reparti ospedalieri.
E poi, ha fatto a pezzi la lady di ferro e il manipolo di conservatori a lei devoto.
Certo se hai letto Agatha Christie, il finale ti sa di già visto e ti suona anche abbastanza scontato.

First & Last Lines

“La tragedia s’era già abbattuta due volte sulla famiglia Winshaw, ma mai in proporzioni così terribili”

 

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...