Ogni adolescenza coincide con la guerra…all’afrore!

“Skippy muore”, Paul Murray, ISBN, 2010.

Skippy MUORE (voce del verbo morire, tempo presente); Skippy E’ MORTO (voce del verbo morire tempo passato prossimo)…il libro è finito e non te ne sei neanche accorto. Sono 800 e passa pagine alla fine delle quali si arriva in uno spazio così breve che si riesce appena a rendersi conto che la morte dell’inizio fa già parte del passato prossimo.
Ci sono sì dei momenti in cui l’autore parte per la tangente e la narrazione procede un po’ “per vanvera”, ma sembra riprenderla in mano nello spazio di poco tempo e tornare sui suoi passi.

La trama è nota, non ha nulla a che vedere con gli strilli di copertina, non è nè un po’ “Il giovane Holeden” e nemmeno “Donnie Darko”, è semplicemente “Skippy muore” con la sua storia di adolescenti irlandesi teneri, incazzati, disaramati di fronte alla vita, innamorati dell’idea dell’amore, folli e con la quella sfrontatezza coraggiosa per le imprese più assurde che gli adulti si perdono per strada.
Ah e gli adolescenti di Murray sono contraddistinti dal tipico afrore dell’adolescenza, il puzzo refrattario a deodoranti e saponi è molto caro all’autore 😀
E poi che altro…ci sono alcuni episodi davvero davvero esilaranti, la missione capitanata da Ruprecht per trovare un buco spazio-temporale nel vicino collegio femminile è qualcosa da scompisciarsi dal ridere. Ruprecht è indubbiamente un personaggio che si intrappola nei ricordi del lettore.
Risate e lacrime anche vi ruberà Skippy muore, lo sappiamo che muore, ce lo ha detto già il titolo, ma chi se ne frega, anche noi contagiati da questo librarsi di ormoni pazzi ci faremo un bel pianto quando sapremo perchè muore.

Ho letto proprio di recente che ne stanno facendo film che uscirà nel 2012 per la regia di Neil Jordan, penso che il libro sia perfetto per farci un film.

E infine qualche nota sulla casa editrice, ISBN l’ho sempre apprezzata perchè pagando qualcosa in più rispetto ad altri mi dava autori buoni, buone traduzioni e ottima veste grafica.
La veste ok, è sempre perfetta, anche se un signore mi ha fatto notare che la collana Special Books è scritta con caratteri troppo piccoli e per lui faticosi, facciamogliela passare e diamo la colpa al signore cecato.
Ma non gli concedo i refusi di cui è infarcito il libro, qualcosa di imbarazzante e che fa montare il nervoso a mille specie nei confronti di coloro che in ISBN si occupano di pagare e maltrattare (forse) i correttori di bozze. Certi errori sembrano veramente vomitati fuori da un correttore di bozze scappellottato sul coppino da un supervisore burlone.

First & Last Lines

“Skippy e Ruprecht una sera fanno a gara a chi mangia più ciambelle, quando Skippy si fa paonazzo e cade dalla sedia”

“Un Buon Natale a tutti voi, Preside Gregory L. Costigan”

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